LA PRESENZA
Il cosiddetto “Stato di Presenza” non è altro che l’essere pienamente coscienti e consapevoli di ciò che è presente nell’adesso, nel momento presente. Può essere un’attenzione generalizzata (“Sono cosciente delle sensazioni del mio corpo e di tutte le percezioni che arrivano dall’esterno“) oppure più focalizzata (“Sono presente al mio respiro percepisco il flusso dell’aria in entrata in uscita, percepisco l’espandersi del torace o dell’ addome, percepisco l’aria che passa nel naso e così via…”
Caratteristica fondamentale della presenza è l’assenza del giudizio. L’assenza di una riflessione su ciò che viene percepito.
Non viene attivata una riflessione della mente razionale. Non viene messa nessuna etichetta di giusto o sbagliato, buono o cattivo, piacevole o spiacevole.
Lo stato di Presenza è caratterizzato della percezione pura e semplice. Non è uno stato in cui non è necessario che vi sia assenza di pensieri o emozioni, semplicemente non ci si sofferma sui pensieri (li osserviamo e basta) e non si ragiona sulle emozioni che stiamo sentendo.
In sostanza non siamo identificati né con i nostri pensieri, né con le nostre emozioni. Siamo nella pura osservazione.
È possibile sperimentare spontaneamente uno stato di Presenza quando si contempla qualcosa di bello, come ad esempio un panorama della Natura o un’opera d’arte che ci abbia letteralmente rapiti o rapite.
In quel momento si è interamente nell’esperienza. Si è solo presenti all’esperienza stessa.
Non si fa una riflessione, ad esempio, sulle frequenze cromatiche che l’occhio sta percependo o sul particolare accostamento di colori. Se dovesse accadere questo… allora non si sarebbe totalmente nell’esperienza, saremmo sempre nella mente.
L’immersione nella pura percezione, nella pura contemplazione, permette di accedere ad uno stato di coscienza non propriamente ordinario. Lo stato ordinario, infatti, è quello della coscienza razionale, riflessiva e quella giudicante.
Il cuore della Presenza sta nel dimorare nel Qui ed Ora (l’Hic et Nunc dei latini), perché appena rimaniamo agganciati da pensieri rivolti al passato o al futuro entriamo nella mente egoica.
Un autore contemporaneo che fonda tutto il suo insegnamento sulla Presenza è Eckhart Tolle.
Tolle spiega come tutta la nostra sofferenza derivi dalla mente egoica, che frammenta la realtà, la categorizza e la giudica. La mente egoica crea una sua propria identità raccontandosi una storia. Ed è per questo che è terrorizzata all’idea di perdere la propria storia, la propria identificazione… sarebbe come morire.
Al di là della mente pensante (la mente egoica, il chi credo di essere che nasce nel tempo e si struttura nella storia che ci raccontiamo) esiste un “Io Sono” che trascende il tempo ed è al di là di ogni limitazione e identificazione. La Presenza è il tuffarsi in questo “Io Sono”.
E’ la diretta connessione con la nostra Essenza che ci porta a degli stati che possiamo definire di Amore (Incondizionato), Pace, Gioia. L’illuminazione non è altro che lo stato naturale di riconnessione con il nostro vero Essere.
“La causa primaria dell’infelicità non è mai la situazione, ma i tuoi pensieri a riguardo.”
“Quando vivi nella totale accettazione di ciò che è, nella tua vita il bene e il male svaniscono.”
“A prescindere da cosa racchiuda il presente, accettalo come se lo avessi scelto. Collabora sempre, non agire contro di esso. Fattelo amico e alleato, non nemico. Tutto questo trasformerà miracolosamente la tua vita.”
“Nel momento in cui inizi a osservare la parte di te che pensa, si attiva un livello superiore di consapevolezza. Allora comprendi che esiste un vasto regno di intelligenza oltre il pensiero e che quest’ultimo ne è solo un aspetto minore. Comprendi anche che le cose che contano davvero (la bellezza, l’amore, la creatività, la gioia, la pace interiore) sorgono al di là della mente. E inizi a risvegliarti.”
Eckhart Tolle